Rischio di infezioni severe ed opportunistiche in corso di trattamento per malattie infiammatorie intestinali


Pubblicato da elisa.stasi@irccsdebellis.it il 5-5-2018

Studio di coorte nazionale francese effettuato su 190.694 pazienti mediante l’utilizzo della banca dati nazionale delle assicurazioni sanitarie su pazienti adulti (over 18) affetti da IBD in trattamento con tiopurina in monoterapia, anti-TNF in monoterapia o terapia combinata. Sono stati raccolti i dati relativi al periodo 1 ° gennaio 2009 - 31 dicembre 2014.

Il rischio di infezioni severe ed opportunistiche associate all'esposizione a terapia immunosoppressiva sono stati confrontati mediante l’utilizzo di modelli di rischio proporzionale di Cox aggiustati per caratteristiche socio-demografiche basali e  tempo-correlate, farmaci e comorbidità.  

Nei 190.694 pazienti inclusi nell’analisi si sono verificate 8561 infezioni severe e 674 infezioni opportunistiche. Rispetto alla monoterapia con anti-TNF, la terapia combinata è risultata associata ad un aumentato rischio di infezioni severe (HR 1,23, IC 95%, 1,05-1,45) ed infezioni opportunistiche (HR 1,96, IC 95%, 1,32-2,91) . Rispetto alla monoterapia con tiopurina, la monoterapia con anti-TNF è risultata associata ad un aumentato rischio di infezione grave (HR 1,71, IC 95%, 1,56-1,88), infezione da micobatteri (HR 1,98, IC 95%, 1,15-3,40) ed infezione batterica ( HR 2,38, IC 95%, 1,23-4,58, rispettivamente). Al contrario, la monoterapia con anti-TNF era associata ad una riduzione del rischio di infezione virale opportunistica rispetto alla monoterapia con tiopurina (HR 0,57, IC 95%, 0,38-0,87). 



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