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Questa meta-analisi è stata condotta su 20 studi.
La prevalenza di Fibrillazione Atriale (FA) prima del trapianto di fegato è risultata essere pari al 3.3% (14 studi per un numero complessivo di 45070 pazienti) con una prevalenza significativamente superiore nei soggetti del Nord America vs europei; fattori di rischio per FA pre-trapianto sono inoltre risultati essere: BMI, storia di ipertensione arteriosa, diabete, coronaropatia ed eventi cerebrovascolari. La FA pre-trapianto si associa ad aumentata incidenza sia di eventi cardiaci maggiori che di eventi cerebrovascolari nel post-operatorio.
La prevalenza di nuova insorgenza di FA post-trapianto è risultata essere del 6.8% (7 studi per un numero complessivo di 5222 pazienti) ed è emerso essere associata sia ad aumentato rischio di mortalità che di disfunzione dell'organo trapiantato nel post-operatorio.
Da qui emerge l'importanza di un'accurata valutazione cardiologica pre-trapianto e una stretta sorveglianza nel post-operatorio per valutare eventuale insorgenza di FA in tutti i pazienti con fattori di rischio per FA in modo da permettere un precoce trattamento finalizzato a ottimizzare l'outcome nel post-trapianto di fegato.