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In questa analisi retrospettiva condotta su 932 pazienti sottoposti a trapianto di fegato (1106 procedure) da Gennaio 2006 a Dicembre 1018 sono stati identificati importanti fattori di rischio nel "matching" tra donatore e ricevente nel trapianto di fegato, proponendo e poi validando clinicamente un nuovo score con valore prognostico.
Lo score è stato calcolato attribuendo un punteggio a vari diversi parametri sia del donatore (età, pH, durata in minuti dell'arresto cardio-respiratorio, dosaggio noradrenalina superiore o inferiore a 1mcg/kg/min, entità della steatosi epatica, tempo di permanenza in Terapia Intensiva >7 gg vs < 7 gg) che del ricevente (età, retrapianto di fegato, insufficienza epatica fulminante, presenza o meno di trombosi portale, valori di MELD, presenza o meno di insufficienza renale acuta/necessità di emodialisi, rischi cardiologici, ospedalizzazione o meno per complicanze della cirrosi).
I pazienti con score 4-8 presentavano un rischio di decesso significativamente inferiore rispetto ai pazienti con score >8.
Inoltre il re-trapianto, l'epatite fulminante, una pregressa chirurgia addominale o sull'albero biliare, MELD score e livelli di creatinina >1.5 mg/dl prima del trapianto si associavano a aumentato rischio di decesso post-operatorio.
Quindi l'ottimizzazione della selezione del donatore e del ricevente (e il conseguente "matching") possono aumentare la sopravvivenza dell'organo trapiantato e ridurre la mortalità dei pazienti in lista d'attesa per il trapianto.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9440620/
- DOI: 10.12659/AOT.936271