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La pancreatite necrotico-emorragica è una patologia con un elevato indice di mortalità (fino al 30%). In caso in sospetta infezione della necrosi risulta indicato effettuare il drenaggio ed attualmente una delle tecniche maggiormente utilizzate è rappresentata dal posizionamento di lumen-apposing metal stents (LAMS) per via ecoendoscopica. Ad oggi, tuttavia, mancano chiare evidenze circa l’utilizzo routinario di LAMS in caso di pancreatite necrotico-emorragica infetta.
Questo studio rappresenta uno studio prospettico multicentrico effettuato in 16 centri su pazienti con pancreatite necrotico-emorragica e alto sospetto o documentata infezione della necrosi pancreatica con indicazione a drenaggio endoscopico. Se clinicamente possibile il drenaggio è stato rimandato fino ad ottenere una “walled-off necrosis” utilizzando stent di tipo Hot Axios da 15 o 20 mm. In assenza di miglioramento clinico una necrosectomia endoscopica transluminale è stata effettuata dopo 72 ore e i LAMS sono rimossi entro 6 settimane dal loro posizionamento. I risultati ottenuti sono stati confrontati con quelli di pazienti sottoposti a posizionamento di doppio pigtail raccolti nell’ambito dello studio randomizzato TENSION trial.
Obiettivo dello studio: Il principale endpoint è rappresentato dalla necessità di effettuare una necrosectomia transluminale. Gli endpoint secondari sono la mortalità, insufficienza d’organo, sanguinamento, perforazione, fistole viscerali o enterocutanee necessitanti reintervento, stenosi biliari, insufficienza pancreatica, numero di procedure, durata del ricovero in terapia intensiva, durata del ricovero ospedaliero.
Risultati: da Giugno 2018 a Marzo 2020 sono stati screenati per eligibilità 426 pazienti con pancreatite necrotico-emorragica. Di questi 53 pazienti sono stati inclusi. Un paziente è stato escluso per mancata visualizzazione della raccolta alla ecoendoscopia, mentre 52 pazienti sono stati trattati con posizionamento di LAMS. I risultati ottenuti sono stati confrontati con quelli di 51 pazienti sottoposti a posizionamento di doppio pigtail.
L’endpoint primario non è risultato statisticamente diverso tra i due gruppi (LAMS VS pigtail): il 64% dei pazienti nel gruppo sottoposto a posizionamento di LAMS hanno necessitato necrosectomia VS 53% nel gruppo sottoposto a posizionamento di doppio pigtail (p=0.3), anche dopo correzione per caratteristiche baseline dei pazienti (OR 1.21 (95% CI 0.45 - 3.23)).
Non si sono registrate differenze tra i due gruppi in termini di mortalità (11% nel gruppo LAMS VS 18% nel gruppo pigtails = RR 0.64; 95% CI 0.25 - 1.67) o insufficienza d’organo (17% dei pazienti con LAMS VS 14% dei pazienti con pigtail = RR 1.24; 95% CI 0.50 - 3.07). Sanguinamento in 9 pazienti (17%) nel gruppo LAMS vs 11 (22%) nel gruppo pigtail (RR 0.79; 95% CI 0.36 - 1.74) e pseudoaneurismi in 5 su 9 pazienti (56%) nel gruppo LAMS e in 10 su 11 pazienti (91%) nel gruppo pigtail. Altre complicanze dei LAMS sono state descritte in 4 pazienti (8%): migrazione dello stent in 2 pazienti (4%), entrambi trattati conservativamente. Durata di ricovero in terapia intensiva non statisticamente diversa (media 8 giorni VS 13 giorni; differenza media −6 95% CI −17 - 2). A un follow-up di 6 mesi non differenza in termini di insufficienza pancreatica.
La differenza in termini di costo tra le due metodiche è risultata pari a €2244 (BCa 95% CI €1941 a €2491), con costi del complessivi del ricovero pari a €46 860 (BCa 95% CI €37 991 a €59 680) per il gruppo LAMS e €53 208 (BCa 95% CI €41 479 a €72123) per il gruppo pigtail (differenza media −€6348, BCa 95% CI −€26 386 a €10 121).
In conclusione risultati non significativamente diversi tra LAMS e pigtail con percentuale di eventi avversi comparabile.