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Endoscopic Management of Bariatric Surgery Complications According to a Standardized Algorithm

Studio retrospettivo su pazienti consecutivi trattati endoscopicamente per complicanze dopo chirurgia bariatrica seguendo un algoritmo terapeutico sviluppato dagli stessi autori (Figura 1).

Tra dicembre 2012 e febbraio 2020 trattamento di 1020 pazienti (83.3% donne) per complicanze a seguito di interventi di sleeve gastrectomy (SG) (796/1020, 78%), Roux-en-Y gastric bypass (RYGB) (137/1020, 13.4%), one-anastomosis gastric bypass (OAGB) (69/1020, 6.8%), laparoscopic adjustable gastric banding (LAGB) (18/1020, 1.8%). Le complicanze più comunemente riscontrate sono state fistole (339—33.2%), leak (324—31.8%), stenosi o torsioni della sleeve (198—15.9%), stenosi del bypass (95—7.7%) e collezioni (37—3.6%).

Del totale dei pazienti arruolati, 135 (13.2%) non hanno necessitato procedure interventistiche ulteriori rispetto al posizionamento di sondino per nutrizione enterale. La media di sedute endoscopiche necessarie è stata di 2.96 (SD 2.37) per paziente. Il successo clinico a lungo termine (definito in base al tipo di complicanze) è stato ottenuto in 751 pazienti (81.6%), mentre 160 (17.4%) hanno necessitato reintervento chirurgico e 9 (1.0%) sono deceduti (5 durante il trattamento e 4 dopo risoluzione clinica del quadro). In particolare, il successo clinico si è ottenuto con percentuali diverse a seconda del tipo di complicanza, ovvero: leak (86.1%), fistola (77.2%), collezione (88.2%), stenosi o torsioni della sleeve (80.6%), stenosi del bypass (81.5%), migrazione del LAGB (86.7%), ripresa di peso (100%), emorragia (100%).

Le complicanze registrate durante lo studio sono state 19 (1.9%), includendo 7 perforazioni, 2 interventi chirurgici in urgenza, 3 migrazioni di pigtail, 1 infarto miocardico, 1 embolia gassosa massiva, 1 pneumoperitoneo massivo, 1 pancreatite necrotizzante.

In conclusione l’endoscopia rappresenta il gold standard per il trattamento di complicanze dopo chirurgia bariatrica in caso di pazienti stabili e questo rappresenta un valido algoritmo terapeutico per il trattamento di queste temibili complicanze.